Radioattività residua nel Goji

Goji Prima Qualità Salugea: 2. Radioattività residua

Sappiamo bene che frutti o vegetali provenienti da paesi esotici e lontani spesso possono presentare la pesante incognita di dove e come sono stati coltivati.
Salugea è ben conscia di ciò e sa che è essenziale assicurare al nostro consumatore che, provenendo da territori molto lontani, tutti i nostri prodotti a base di Goji siano esenti da 2 potenziali problematiche molto importanti:

  • a) che non siano state coltivate su terreni od in ambiente inquinato o contaminato da sostanze radioattive
  • b) che non siano state intenzionalmente irradiate con radioattività, dopo il raccolto, per abbassarne il contenuto di batteri e microrganismi contaminanti

… in tal modo residui radioattivi sull’alimento potrebbero essere assorbiti dal consumatore! Ecco perché è importante indagare la presenza di Radioattività residua nel Goji.

Radioattività residua nel Goji?

Partendo dalla attenta e rigorosa selezione della materia prima in ingresso, Salugea accerta e verifica che ogni ingrediente dei prodotti della Linea Prima Qualità Goji (Bacche, Succo ed Estratto secco) sia esente da radioattività residua anomala.

I parametri regolarmente controllati da Salugea sono: Cesio, 134 e 137 (ricordate Chernobyl?), Cobalto 60, Ferro 59, Iodio 131, Ittrio 88, Stagno 113, Stronzio 85, Zinco 65.

Un pannello di controlli davvero molto ampio che offre solide garanzie di sicurezza e qualità al nostro consumatore.